Antonella Tomassini2019-03-16T17:36:44+00:00

Antonella Tomassini

Micio e i suoi a-mici: il nuovo libro animalista, una favola sull’Amore per i gatti randagi

Antonella Tomassini, nata a Taranto, dopo aver conferito il diploma di maturità classica al Liceo Classico Archita si trasferisce a Roma nel 1992, dove consegue il diploma di regia cinematografica e televisiva presso il Laboratorio Cinema e successivamente quello di produzione esecutiva televisiva presso la scuola Lambda.

Attualmente si occupa di scrittura creativa, di corsi di cucina vegan e collabora con le redazioni online di www.vegamami.it e www.ilvegano.it , dove scrive ricette cruelty free con ingredienti naturali e di stagione, esperienze e inchieste di vita vegana.

Nel giugno 2016 a ha pubblicato il libro Pianeta Vegan, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free, edito da Mediterranee. Nato per divulgare l’amore per gli animali, il modo di vivere vegano, l’alimentazione sana e l’etica per un mondo senza sfruttamenti e sprechi.

A dicembre 2018 è uscito il suo nuovo libro vegan-animalista, accreditato VeganOk, Micio e i suoi a-mici – La favola del gatto che voleva fare lo scrittore (Editore indipendente). Un romanzo avvincente, rivolto a grandi e bambini, nato da un progetto con l’Associazione DI.A.N.A Onlus, che da anni si occupa con impegno costante delle colonie feline di Roma e alla quale sarà devoluto in beneficenza il ricavato del libro per il nutrimento, la sterilizzazione e le cure veterinarie dei gatti randagi.

“Un libro alla quale mi sono affezionata subito mentre creavo e mettevo insieme le parole per raccontare la storia di Micio, un gattino che è veramente esistito e finito accidentalmente sotto una macchina nella caotica Roma, e che nelle pagine del libro raggiunge il Ponte dell’Arcobaleno.

Micio diventa presto l’artefice di mille avventure per mettere in guardia i randagini, suoi amici sulla Terra, incontrerà tantissimi altri gatti, personaggi realmente esistiti e che saranno sempre nel nostro cuore grazie al loro affetto, come Rocco di Ortacesus, la mascotte del Museo del Grano, e il carissimo Gatto Isidoro, amante della scamorza. E scoprirà anche l’Amore dopo aver conosciuto Elisabeth, una dolcissima miciona rosa, tutta fuse e coccole.”

Nell’ introduzione Enzo Salvi scrive – Il colpevole è sempre l’uomo che per non sterilizzare fa mettere al mondo cuccioli meticci che anche se trovano casa, alla prima occasione verranno abbandonati come fossero scarpe vecchie. Perché molti umani non hanno considerazione della vita altrui. Specie se si tratta di vite di animali differenti da loro…”